Regia Liberamente ispirato a una storia vera, Afrodite, racconta l’incontro di due donne nella Sicilia anni 90 e il loro desiderio di riscatto da un sistema mafioso e malato. Ludovica è un’esperta sommozzatrice la cui vita va in frantumi quando il compagno, sommerso dai debiti con la mafia, la trascina con sé nel baratro. Rimasta sola, senza certezze e con un debito che non le appartiene, Ludovica è costretta a immergersi in un relitto sommerso al largo della Sicilia, una nave della Seconda Guerra Mondiale chiamata Afrodite. Il suo compito è recuperare un carico misterioso silenziosamente adagiato sul fondale del mare.
A controllarla c’è Rocco, uomo di fiducia di un boss locale, e con lei, inconsapevolmente prigioniera, si trova Sabrina, giovane sommozzatrice e donna legata a Rocco da un vincolo che è più una condanna che una relazione. Vivono tutti e tre in una salina abbandonata, un luogo sospeso nel nulla, lontano da tutto. Rocco le controlla, le comanda, le tiene prigioniere in modi diversi. Ludovica lo odia, diffida di tutto e tutti, ma lentamente impara a vedere Sabrina per ciò che è: una ragazza fragile, rimasta bambina, eppure capace di un candore inatteso. Le acque cristalline della Sicilia diventano teatro di una danza silenziosa tra Ludovica e Sabrina. Ogni immersione è una discesa nelle proprie paure, ogni risalita una speranza di libertà. Due donne opposte ma complementari: una ha viaggiato per il mondo, l’altra non ha mai lasciato la Sicilia. Tra loro nasce un sentimento che non sanno nominare, ma che ha il sapore delle cose proibite, della speranza che si aggrappa ostinata anche nei luoghi più bui. Eppure, in quell’abisso, si riconoscono, si avvicinano, si stringono. Il mare diventa il loro alleato, un luogo senza confini, l’unica via di fuga. Quando il potere di Rocco inizia a vacillare, Ludovica e Sabrina capiscono che insieme possono sfidare la sua violenza, il destino.